Attenzione. Le recensioni dei film presenti sul blog possono contenere tracce di SPOILER e frutta a guscio, in caso di allergia astenersi dalla lettura.
Volendo gli articoli trattare l'argomento nel modo più esaustivo possibile è necessaria la presenza di elementi della trama, che in assenza renderebbero monca l'analisi del film. Di conseguenza non sarà inserito alcun avviso all'interno delle singole recensioni.

venerdì 1 novembre 2019

Tremors 2: Aftershocks - Recensione

Tremors 2 Aftershocks locandina

Title: Tremors 2: Aftershocks
Paese: Stati Uniti
Anno: 1996
Durata: 100 minuti
Regista: S. S. Wilson
Attori: Fred Ward, Christopher Gartin, Helen Shaver, Michael Gross, Marcelo Tubert.

  Dopo tanti anni ritroviamo quella vecchia canaglia di Earl Basset (Fred Ward) alle prese col suo nuovo business di successo: allevamento di struzzi. Possiamo godere brevemente della sua abilità come ranchero mentre viene impietosamente disarcionato da uno dei suoi volatili, appena prima che un'auto si fermi davanti alla sua roulotte. Due perfetti sconosciuti, il giovane Grady Hoover (Christopher Gartin) e l'industriale Ortega scendono dalla macchina presentandosi con un'offerta d'affari per Earl.
  Una delle raffinerie di Ortega in Messico è stata presa di mira da alcune strane creature sotterranee, che hanno già mietuto diverse vittime fra gli operai presenti in zona. Al solo sentir nominare i Graboid, il culo di Earl si stringe così forte da poter trasformare un carbone in diamante. Ortega spiega che la sua compagnia sta cercando un esperto che possa eliminare le creature il più rapidamente possibile, ma Earl, prima ancora che l'uomo finisca d'illustrare la sua proposta, gli sbatte la porta in faccia.
  Grady segue Earl all'interno della roulotte, spiegando tutto eccitato che la compagnia è disposta a pagare fino a 50.000 dollari per ogni singolo Graboid ucciso. Alla gentile risposta di Earl "Ma chi cavolo sei tu?", il giovane Hoover si presenta come un fanatico dei Graboid (Ortega se lo è scelto col lanternino il taxista), e di tutto ciò che è accaduto a Perfection qualche anno prima. Il novellino riesce a convincere Earl ad accettare l'accordo e a partire con lui in Messico, dato che Earl, da buon uomo di mondo e già pratico di Graboid, sa bene che un'esca rumorosa può sempre tornare comodo in situazioni di pericolo.

Tremors 2 Earl Grady
"Ma che stanno parlando di noi?"

  Il nuovo duo di cacciatori di mostri parte così alla volta della raffineria di petrolio, dove fanno la conoscenza della dottoressa Kate Reilly (Helen Shaver), del suo assistente Julio e del tuttofare Pedro, uniche persone rimaste in zona dopo i primi attacchi. Ortega fa trovare loro tutto il materiale richiesto per la caccia ai Graboid, per gentile concessione dell'esercito messicano, e, augurandogli buona fortuna, si dilegua coraggiosamente il prima possibile dal terreno di caccia. Così, armati di tutto punto di macchine radiocomandate, esplosivi e ombrellini da spiaggia, i due cacciatori di mostri si gettano subito nella mischia.
  All'inizio tutto sembra andare bene, i Graboid cadono come mosche, nessuno si è fatto saltare una mano, ma proprio quando tutto sembra andare per il meglio, e che il film debba finire nella noia più assoluta, Earl e Grady si ritrovano circondati da decine di Graboid. Il numero dei mostri da uccidere si rivela troppo alto, c'è bisogno di chiamare rinforzi, ma chi? Val? No, dall'epoca del primo film, Bacon è diventato troppo famoso, serve qualcuno più a buon mercato, che magari in quel momento non abbia niente da fare, in mutande sul divano...

Tremors 2 Burt Gummera
"Mi fischiano le canne dei fucili..."

  Quando il pericolo Graboid insorge, è solo uno il nome che bisogna pronunciare: Burt. Depresso a causa del recente divorzio e senza niente da fare, il buon vecchio Burt (Micheal Gross) accetta di buon grado la caccia al Graboid come scusa per alzarsi dalla poltrona. 
  Col supporto dell'uomo delle armi, la partita contro mostri si riapre, e stavolta i tre cacciatori sembrano avere la meglio, trovando addirittura il tempo di cazzeggiare su chi ne uccide di più... Questo finché non accade un fatto completamente inedito. Earl e Grady trovano un Graboid in superficie, immobile, vivo e in uno stato catatonico. 
  Grady convince al volo Earl a non uccidere l'animale, poiché, prima di lasciarli in balia del fato, Ortega aveva buttato lì la proposta di un bonus di 100.000 dollari se fossero riusciti a catturare una creatura viva. In attesa di Pedro e del suo rimorchiatore, i due cacciatori si accampano a una ventina di metri dal Graboid catatonico, ma nel mezzo della notte vengono svegliati da alcune terribili grida di dolore.

touch Graboid
Preso! Tocca a te!

  Armati di tutto punto, raggiungono l'animale intenzionati a proteggere il loro investimento, ma tutto ciò che trovano è il Graboid sventrato per tutta la sua lunghezza. La situazione manda entrambi in stato di agitazione, e quando trovano sia Pedro morto che il ripetitore del segnalare radio sventrato, diventa chiaro che c'è qualcos'altro che si aggira nella vallata oltre degli enormi vermoni. Earl e Grady fanno allora la conoscenza con una creatura mai vista prima, dei predatori bipedi di dimensione ridotta, ma non per questo meno letali. 
  Nello stesso momento Burt, impossibilitato a usare la radio, decide di rientrare alla base quando si rende conto che il suo camion è circondato da decine di esemplari di questi. Il mattino seguente i nuovi predatori, gli Shrieker, raggiungono la raffineria di petrolio, assalendo Julio e costringendo Kate a barricarsi dentro il suo ufficio.

Tremors 2 Shriekers
"Wendy? I'm Home!"

  Sono passati tre anni dall'uscita del primo Tremors, un film che non aveva certo fatto miracoli al botteghino e, nonostante l'uscita home video che gli avrebbe garantito un suo personale riscatto era ancora molto lontana da venire, la Universal aveva già iniziato a buttare le sue bozze per un eventuale secondo capitolo ambientato nel continente australiano. Purtroppo, l'allontanamento di Kevin Bacon dal progetto, unita a dei costi troppo elevati (il film doveva costare 17 milioni di dollari) e problemi vari di produzione, hanno portato il film vicino all'essere cancellato definitivamente. E sarebbe stata una perdita immane per l'umanità.
  Sembra che diversi attori e operatori si offrirono di abbassare le loro tariffe per venire incontro alla produzione e, anche se con molte difficoltà, la Universal diede via libera alla produzione, ma solo per il mercato home video e con un budget di 4 milioni a fronte dei 17 previsti.

  Il copione fu rimaneggiato pesantemente per venire incontro alle nuove ristrettezze economiche: diverse scene furono tagliate, fra cui una in cui Earl e Grady, entrati nella torre radio distrutta la scoprono piena di cadaveri, o (sembra) addirittura una sequenza in cui Burt Gummer ordina, e contro ogni logica divina riceve, un carro armato dall'esercito messicano. L'ambientazione originale cambia, si passa dall'Australia al Messico, e le riprese sono compiute a Valencia, in California, all'inizio del 1994, e per un totale di 27 giorni di lavoro.
 
Burt Gummer Tremors
"4 milioni di budget e comprate giusto un paio di macchinine?"

  Tremors 2: Aftershocks, prende consapevolmente una strada diversa, rispetto a quella del primo film della saga. Consapevole che un secondo film serioso avrebbe potuto stuccare (non che il primo Tremors sia un'opera drammatica, ma nel complesso risulta prendersi più sul serio dei suoi successori), e che la mancanza di Val si sarebbe fatta sentire dato che l'alchimia che sprigionava il duo degli scapestrati di Perfection era una delle colonne su cui la prima pellicola si reggeva, gli sceneggiatori decidono di virare a metà strada fra l'action horror e la commedia.
  I personaggi sembrano sempre avere la battuta pronta come nei più classici film d'azione anni 80: perfino nelle scene di tensione, anche ben riuscite, i protagonisti paiono quasi divertirsi, e quest'alone di spensieratezza riesce a coinvolgere anche lo spettatore.

Tremors 2 Earl Kate
"Tu prendi i cinque a sinistra, io mi occupo dei sei a destra."

  Il film si regge per buona parte sulle spalle di Earl. Il buon vecchio Fred Ward torna in questo seguito in veste diversa dall'originale. Troviamo sì lo stesso Earl che abbiamo conosciuto a Perfection, anche più sveglio sotto certi aspetti, ma come eroe cinico e arrabbiato verso il mondo che gli ha rubato la sua grande occasione della vita.
  Grady fa la parte del novellino, come sottolinea lui stesso all'interno del film, e su Christopher Gartin non c'è altro da aggiungere. È lì. Fa il suo lavoro senza infamia e senza lode, ma la sua recitazione è palesemente affondata dal confronto obbligato e impietoso con Val, di cui Grady doveva essere il palese sostituto. Ed è qui che la sua performance viene pienamente bocciata.
  Helen Shaver interpreta Kate, la bella un po' attempata del film, che riveste qui il ruolo della classica scienziata affascinante da B-movie. Forse proprio la sua età, non certamente da ospizio ma un po' in là con gli anni rispetto alle attrici di questi film (all'epoca aveva 45 anni) le conferisce quel briciolo di credibilità che le sterminate schiere di "dottoresse" da film con la terza abbondante e i venticinque anni massimo non avranno mai.
  Micheal Gross chiude la schiera di questo buffo circo improvvisato. Burt È Tremors: il suo carattere sopra le righe, le capacità di guerriglia, l'insofferenza verso le istituzioni, l'amore quasi sessuale per il suo arsenale, la paranoia ossessiva, perfino la sua permalosità, sono tutti tratti distintivi di un personaggio che si prepara in questo film, quasi come il passaggio di un testimone definitivo, a reggere sulle sue spalle il futuro del franchise.
  Inizialmente era previsto il ritorno in scena di Kevin Bacon e Reba McEntire, ma i due attori hanno dovuto rifiutare per altri impegni.

Tremors 2 Attori
Best Team Ever.
... Forse.

  Creature Team Amalgamated Dynamics torna nuovamente alla ribalta dopo il primo Tremors, con un seguito che pone ai creativi una sfida di molto superiore. Se nel primo film le creature restavano per buona parte del tempo nascoste sottoterra, visibili solo dal movimento della sabbia, qui la faccenda è completamente diversa, aggiungendo ai fondi ridotti a disposizione una maggiore complessità nel portare in scena gli Shriekers.
  Per il film furono creati due modelli a grandezza naturale degli Shriekers completamente articolati, tre marionette mosse a mano in cui degli animatori si ponevano dentro la creatura e ne muovevano la testa, e tre modelli di gomma senza articolazioni, che dovevano servire per le scene in cui gli Shriekers venivano fatti cadere, esplodere, o qualsiasi altra cosa che avrebbe danneggiato i modelli veri e costosi.
  Per azionare i modelli articolari degli Shriekers erano richieste ben 16 persone, ognuna delle quali controllava mediante leve una diversa parte del corpo della creatura. Tuttavia, a causa del budget limitato non era possibile pagare ben 16 animatori per animare tutte le scene, quindi durante le riprese degli Shriekers sia il cast che la troupe collaboravano, abbandonando ogni cosa che stavano facendo, per contribuire all'animazione. Lo stesso Ron Underwood, regista del primo film e che qui ricopriva unicamente il ruolo di produttore, ha collaborato insieme a tutti gli altri facendo dei turni alle leve.

Tremors Shrieker
Il sogno bagnato di ogni meccanico.

  Oltre agli Shriekers della Amalgamated Dynamics, alcune sequenze del film utilizzavano, purtroppo, delle animazioni in computer graphics della Tippett Studio. Nulla contro il lavoro svolto dal team digitale, e in ogni caso le sequenze in cui le creature correvano, si arrampicavano o saltavano erano troppo per i modelli fisici, ma la differenza si nota e come sempre, nulla è visivamente più realistico di un modello ben fabbricato.
  Non a tutti può piacere il franchise di Tremors, è normale. Molti dei titoli che compongono questa serie che va avanti fra pause e interruzioni da quasi venticinque anni sono titoli che, da non fan, è più che lecito definire mediocri. Tuttavia, a mio personalissimo parere, se fra tutti i sei film (fino ad ora) e la serie TV, c'è un singolo prodotto che più di tutti ha mantenuto un livello qualitativo quasi pari all'originale, è Aftershocks. Siamo di fronte a un rarissimo caso di seguito direct-to-video che non prende il prodotto originale e lo stupra con cattiveria e incompetenza inaudite.
  La regia di S.S. Wilson, al suo primo vero tentativo dietro la videocamera, non è così dilettantesca come si potrebbe credere. La mancanza di Ron Underwood al comando si fa sentire e il lavoro restituitoci manca di quel guizzo creativo, ma il risultato, per quanto privo d'identità, è pulito. La regia è tanto scarna quanto chiara nella costruzione delle scene, e decisamente diretta, quasi come non ci fosse nessuno a mediare fra gli attori e lo spettatore.

Shrieker
"Siete caldi per me?"

  Il primo problema con cui il film ha dovuto fare i conti, come già accennato, è stato l'assenza di Val, e la scarsa presenza scenica del suo sostituto Grady. Questo fatto ci consente di godere maggiormente il personaggio di Earl e la sua ricerca di una seconda occasione che lo porti a una vita migliore, ma la mancanza di un vero cameratismo fra uomini si fa sentire, come quando Earl prova a insegnare al novellino sasso, carta e forbice. Non poteva esserci quindi soluzione migliore che riportare sullo schermo un altra figura di spessore del primo film, il grande Burt Gummer, che ha qui finalmente lo spazio per affermarsi come personaggio a tutto tondo, laddove nel primo film il magnifico duo finiva inevitabilmente per schiacciarlo.
  Wilson riesce a mantenersi bene in equilibrio sulla sottile linea fra l'horror e la commedia, alternando momenti di tensione vera, come quello riguardante il camion di Pedro o il tentativo di fuga dell'operaio messicano a inizio film, a situazioni più leggere in cui i personaggi possono dar sfogo a quell'autoironia di chi sta vivendo un B-movie ed è consapevole di farlo.

C'è poco da ridere qui.

  I Graboid qui sono trattati in modo molto più scanzonato del primo film. Non sono più una minaccia oscura e ignota, sono animali riconosciuti dalla comunità scientifica, di cui si conoscono ormai pericolosità e punti deboli. Su questo fatto gioca molto il film, mostrando i protagonisti far fuori i vermoni quasi come tirassero a piattello, facendoli sentire sempre più sicuri di sé, finché non è la natura stessa a tirargli un calcio in culo morale rigettandoli una seconda volta in una situazione sconosciuta, per la quale non sono preparati.
  Il qui presente, da fan e amante di lunghissima data della saga di Tremos, non può che portare Tremors 2: Aftershocks nel cuore. Il film è più che buono, sempre nell'ottica che si sappia ciò che si vuole vedere, e cioè un semplice B-movie che fa il suo sporco lavoro a muso duro. Oltre a essere l'unico film della saga che può giocarsela spalla a spalla con l'originale, Tremors 2 ha anche il merito di essere il vero e proprio inizio per il Tremors Cinematic Universe, laddove il primo film era più improntato ad essere un titolo autoconclusivo.
  Un film che personalmente meriterebbe la prima serata, massimo la seconda, ma che vedo trasmesso quasi sempre il sabato pomeriggio, all'ora dei film riempitivi. Non c'è giustizia per la Tremors Saga, e in fondo va bene così: chi la apprezza continuerà ad apprezzarla, chi no, è libero di andare per la sua strada.

Voto Film:

Trailer:

TRIVIA
- Il film fu girato nel 1994, ma vide la luce solo nel 96. Sembra che i produttori non sapessero bene cosa fare della pellicola, se proiettarla nei cinema o limitarla al mercato home video. Sfumata la prima possibilità, il film poté finalmente arrivare al pubblico, anche se solo in formato casalingo.

- Quando all'inizio troviamo Earl che non riesce a far accoppiare i due struzzi, è perché i due esemplari sono entrambi maschi. L'eterno dubbio legittimo è: poca attenzione ai dettagli in sala regia, o Earl è semplicemente un coglione?

- La scena nella gabbia con il piccolo Shrieker, è stata creata usando il modello articolato di uno Shriekers adulto, calato in una gabbia enorme che lo facesse sembrare molto piccolo.

- Uno dei modelli di Graboid impiegato nel film era lo stesso impiegato nel primo film.

- Tremors 2 menziona a malapena Val. Tutto ciò che sappiamo di lui, è che ha mandato al diavolo Ortega (il che lascia intuire che Earl fosse la seconda scelta), e che ha sposato una brava donna e si è accasato. Possiamo quindi supporre che fra lui e Rhonda sia finito tutto bene.

- Non sappiamo chi abbia trovato il nome alla forma Shrieker, ma possiamo supporre che sia stato Grady. Peccato che questi ultimi non gli abbiano dato lo stesso ringraziamento che i Graboid diedero a Walter Chang per avergli trovato un nome.

- Sul muro della casa di Earl vediamo la copertina di un numero del National Geographic con lui e Val in copertina. La foto è inoltre la stessa che Rhonda ha scattato loro alla fine del primo film.

- S.S. Wilson ha definito gli Shriekers la più grande minaccia del ciclo vitale dei Graboid, a causa della loro capacità riproduttiva esponenziale.

- Per ricostruire la visione a infrarossi degli Shriekers in modo casereccio, gli attori hanno indossato un abito rosso, mentre viso e mani sono stati renderizzati e ricolorati in postproduzione, infine i filmati in infrarossi sono stati rimaneggiati per dare loro una certa granulosità.





Nessun commento:

Posta un commento